Cari amici,
per chi ama la musica, la letteratura e il cinema, ho in programma tre date:
14 MAGGIO ORE 18
Conferenza su Cinema D'Ascolto con concerto offerto dagli studenti.
Scuola Media Tommaseo, Piazzale Istria 11, Milano
19 MAGGIO ORE 18:00
Per la Rassegna "Piano City Milano"
Il poeta parla: musica e poesia, con Laura Cassani. Concerto all'aperto in Piazza San Nazzaro in Brolo, Milano.
26 MAGGIO ORE 21:00
Casa della Danza e della Musica
Via Roma s.n.c. Basiglio (MI)
La Voce del Cinema con Monika Lukacs
Grazie ad Andrea Musumeci, direttore della Casa della Danza e della Musica e ad Antonio Di Bartolomeo (Pluriversum Edizioni)
IL POETA PARLA è un progetto di MUSICA E POESIA nato diversi anni fa: la musica è sapientemente scelta per accompagnare la poesia di qualsiasi epoca e stile, conferendo al testo, recitato dal vivo, nuove sinestesie, nuovi colori: la musica accresce il significato delle parole, ne dipinge i significati.
Come Musorgskij musicò i quadri dell'amico Hartmann, così le due protagoniste del concerto dipingeranno le parole dei Grandi del '900 italiano ed estero, attraverso i brani più interessanti della letteratura pianistica mondiale.
La suggestione sonora ha radici profonde in ciascun essere umano: nasce dall'inconscio più remoto e comunica in modo assolutamente immediato col mondo esterno, non appena la nostra mente è stimolata dall'ascolto musicale. La stessa immediatezza con cui ci parlano l'arte figurativa iconografica e la parola nella lingua madre.
E così, sotto la parola eco sentiremo il contrappunto che riecheggia tra le battute; le sonorità ancestrali della notte di Strauss diventano il puntillismo sonoro, come i granelli della sabbia del tempo di D'Annunzio; il vecchio castello canta la sua rovina, come Montale riferendosi alla guerra..
E ancora: la discesa iniziale del primo dolore di Schumann diventa la scala della tristezza, discesa da Montale insieme all'adorata moglie; l'Onda d'annunziana sciacqua, sciaborda, come le terzine della barcarola di Mendelssohn, con il loro andamento cullante, a simboleggiare il mare, perenne perplessità, ma esatta e concorde.
Il male del vivere diventa la ragnatela di accordi minori del celeberrimo preludio di Chopin in mi minore, mentre l'assolato, immoto meriggio si culla sul sol maggiore dell'improvviso Schubertiano, tema principale anche del film "La Storia" trattao dall'omonimo romanzo di Elsa Morante.
L'intervento irruento dell'intermezzo allarga gli orizzonti delle urla della Merini, in Spazio, mentre Morricone è perfetto, con le sue note nostalgiche di "C'era una volta in America" per accompagnare i ricordi di Alda nella sua Milano, una città dal sapore antico e genuino.
Abbinare alcune poesie della Dickinson ad alcune pagine di musica per film è stata operazione molto complessa, basata sia sui contenuti della poesia, sia sui significati più profondi della pellicola di riferimento che si era già vestita di musica.
L'errare di Ulisse di Saba diventa la melodia nostalgica della Vally di Catalani lontana da casa; lo strazio delle parole di Quasimodo "Alle fronde dei Salici" è lo stesso dolore lacerante e profondo dell'Adagio di Albinoni, così dignitoso, composto, eppure mai rassegnato.