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Per
info sul progetto editoriale, presentazioni ed interviste qui:
https://youtube.com/playlist?list=PLbM2r8GigEmzEdr2cLpABszi4YZM5QyJw
Cinema
d'ascolto è un viaggio intorno al mondo attraverso le sonorità del
cinema a livello planetario, dalle origini della settima arte ai
giorni nostri; mostra quanto sia una sola l'Umanità, perché la
musica sia definita un linguaggio universale e che la pace, tra i
popoli che comprendono la loro solo apparente diversità, è davvero
possibile.
La
storia di una promessa mantenuta.
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di lavoro, di ricerche, studi, passione e umiltà per giungere ad un
messaggio importante, un'espansione di coscienza che ha come fine e
punto fuga l'ASCOLTO.
Ho
solo fatto un tentativo per migliorare la qualità della vita delle
persone. Perché quando si impara ad ascoltare e a vedere, (viviamo
nell'era dell'audio-visivo) si comprende davvero la vita, e quando si
interiorizzano valori come amore, perdono e rispetto autentico, la
vita cambia. Migliora. Poco importa che l'abbia scritto io: non
volevo celare la verità.
Il
presente lavoro si pone come indagine accurata sui linguaggi
cinematografico e musicale, intrecciati indissolubilmente alla storia
e alla cultura popolare. L’originalità dell’opera è
innanzitutto il suo raggio d’azione mondiale, mentre i saggi
esistenti si limitano a indagini più monografiche, spesso per genere
cinematografico (il film musicale, il cinema muto, il cinema 3D)
oppure per autore (il cinema di D. Argento, di F. Fellini e così
via) o semplicemente per epoca storica. Cinema d’Ascolto collega
tutto il mondo e la sua storia, la sua cultura, e arriva a fare
grandi riflessioni a livello socio-psicologico e interculturale,
proprio perché ha una visione olistica di tutto il comportamento dei
popoli del mondo in un definito periodo storico. Il testo, suddiviso
in tre volumi, fornisce anche spunti di riflessione sulla cultura dei
popoli, di cui il cinema e la musica sono lo specchio esatto e più
intimo, atavico, autentico, intrecciato e veritiero. In un momento di
grave crisi culturale come quello attuale, conoscere il linguaggio
audiovisivo che è parte integrante della vita di ciascuno, in modo
sempre più olistico e pregnante, e che lega il mondo intero nella
sua rinnovata versione globale e tecnologica, è fondamentale per
leggere in modo critico e consapevole i messaggi che la società ci
fornisce e che, senza le giuste coordinate, rischieremmo di
assimilare acriticamente.
Il cinema
ha avuto un ruolo sostanziale nella storia dell'umanità, divulgando
alle masse messaggi, cultura, informazioni, valori, bisogni, stili di
vita, provocazioni, critiche alla stessa società e inventando nuovi
modi per comunicare. La musica, il linguaggio universale per
eccellenza, si è strettamente legata al cinema, asservendolo da un
lato, ma anche amplificandone i significati, mantenendo le sue
caratteristiche linguistiche ed epistemologiche, e andando al di là
della stessa immagine che andava a connotare. La musica si è
rinnovata nella sostanza e ha ricreato se stessa seguendo modalità
molto precise a seconda dei generi cinematografici che andava a
musicare, quando non addirittura creando un sound specifico che nella
storia della musica non aveva precedenti. La musica ha il potere di
creare o distruggere un film. La combinazione nel tempo di dinamica,
caratteri strumentali e timbrici, volumi, cellule ritmiche, forma,
gesti e struttura della composizione, generano tutto il mondo
musicale del brano che ascoltiamo e tutte le sue avventure, i suoi
sviluppi, le sue tragedie, nemmeno stessimo celebrando una metafora
della vita di ciascuno di noi. Il suono crea gli stati d’animo, ma
in realtà siamo noi a percepirli come tali... Perché erano già in
noi e lo sono da sempre. Ascoltando migliaia di film, mi sono accorta
che l’Uomo è lo stesso in qualsiasi parte del mondo viva e muoia,
soffra e gioisca, al di là dell'etnia, del sesso, del credo
politico, della fede religiosa, del territorio e del contesto
sociale. Per ampliare e rendere comprensibile profondamente il suo
messaggio, il cinema ha avuto bisogno e ha scelto consapevolmente il
linguaggio universale per eccellenza: la Musica. Ascoltando un film
lo si comprende davvero.
STRUTTURA DEL PROGETTO
PRIMO VOLUME: Introduzione, Cinema e Musica dei Paesi europei
SECONDO
VOLUME Il cinema e la musica dei Paesi anglofoni (USA, Gran
Bretagna, Australia, Oceania, India)
TERZO
VOLUME: Il cinema e la musica nel resto del mondo (Cina, Giappone,
Korea, Paesi arabi, Africa, Israele, America Latina)
PRESENTAZIONI E CONFERENZE
16/10/2021
SALONE
INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO
STAND 2,
PLURIVERSUM EDIZIONI
12
NOVEMBRE 2021
CASCINA
CUCCAGNA, MILANO
ORE 18:00
13
E 14
NOVEMBRE VENDITA AL PUBBLICO.
Via
cuccagna 2 Milano
Cinema d'ascolto è il mio progetto più longevo.
Desideravo scrivere un libro, dire a tutti, dopo anni di studi e ricerche, perché la musica è definita il linguaggio universale.
Per capire davvero le ragioni più nascoste della Musica, ho scelto ciò che aveva, seppure in poco tempo, dato voce a tutte le masse del mondo, aveva messo in scena storie piccole e grandi, la Storia stessa, diventando, come già tutte le altre arti, di cui è la settima, metafora della vita del singolo e dell'umanità: il cinema. Proprio per divulgare alle masse i suoi messaggi, il cinema ha intelligentemente utilizzato il linguaggio universale per eccellenza: la musica. Ma perché la musica è un linguaggio universale? Perché tutti gli esseri umani, (e anche animali e vegetali) senza distinzione di sesso, etnia, credo, cultura, contesto storico e territoriale, e senza aver mai studiato seriamente la musica, riconoscono gli stati d'animo e i messaggi che essa ci invia?
In che modo comunica la musica? Come fa ad essere così chiara?
CINEMA D'ASCOLTO è un'indagine accurata sui linguaggi cinematografico e musicale, intrecciati indissolubilmente alla storia e alla cultura popolare. Il cinema ha avuto un ruolo sostanziale nella storia dell'umanità, divulgando alle masse messaggi, cultura, informazioni, valori, bisogni, stili di vita, provocazioni, critiche alla stessa società e inventando nuovi modi per comunicare.
La musica, il linguaggio universale per eccellenza, si è strettamente legata al cinema, asservendolo da un lato, ma anche amplificandone i significati, mantenendo le sue caratteristiche linguistiche ed epistemologiche, e andando al di là della stessa immagine che andava a connotare.
La musica si è rinnovata nella sostanza e ha ricreato se stessa seguendo modalità molto precise a seconda dei generi cinematografici che andava a musicare, quando non addirittura creando un sound specifico che nella storia della musica non aveva precedenti. La musica ha il potere di creare o distruggere un film.
La combinazione nel tempo di dinamica, caratteri strumentali e timbrici, volumi, cellule ritmiche, forma, gesti e struttura della composizione, generano tutto il mondo musicale del brano che ascoltiamo e tutte le sue avventure, i suoi sviluppi, le sue tragedie, nemmeno stessimo celebrando una metafora della vita di ciascuno di noi. Il suono crea gli stati d’animo, ma in realtà siamo noi a percepirli come tali... Perché erano già in noi e lo sono da sempre.
Ascoltando migliaia di film, mi sono accorta che l’Uomo è lo stesso in qualsiasi parte del mondo viva e muoia, soffra e gioisca, al di là dell'etnia, del sesso, del credo politico, della fede religiosa, del territorio e del contesto sociale. Per ampliare e rendere comprensibile profondamente il suo messaggio, il cinema ha avuto bisogno e ha scelto consapevolmente il linguaggio universale per eccellenza: la Musica.
Ascoltando un film, lo si comprende davvero.
Mariangela Ungaro
