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sabato 13 gennaio 2018

TUTTA LA VERITA' SU CINEMA D'ASCOLTO

MOTIVAZIONI di un lavoro.



Cinema d'ascolto è il mio progetto più longevo che non sia prettamente musicale: sono musicista, almeno mi ritengo tale, ciascuno di noi ha bisogno di un posto nel mondo, ma mai "archiviare" se stessi... Desideravo scrivere un libro, dire a tutti, dopo anni di studi e ricerche, perchè la musica è definita il linguaggio universale.

Per capire davvero le ragioni più nascoste della Musica, ho scelto ciò che aveva, seppure in poco tempo, dato voce a tutte le masse del mondo, aveva messo in scena storie piccole e grandi, la Storia stessa, diventando, come già tutte le altre arti, di cui è la settima, metafora della vita del singolo e dell'umanità: il cinema.

Proprio per divulgare alle masse i suoi messaggi, il cinema ha intelligentemente utilizzato il linguaggio universale per eccellenza: la musica.

Ma perchè la musica è un linguaggio universale? Perchè tutti gli esseri umani, (e anche animali e vegetali) senza distinzione di sesso, razza, credo, cultura, contesto storico e territoriale, e senza aver mai studiato seriamente la musica, riconoscono gli stati d'animo e i messaggi che essa ci invia?
In che modo comunica la musica? Come fa ad essere così chiara?

Per capire tutto questo e teorizzare il "Totem sonoro", cioè tutti quei gesti, timbri, altezze, volumi, ritmi già preeesistenti in ciascuno dei viventi,  neanche fossero cellule nel nostro corpo, o sinapsi del nostro cervello, ho guardato ed ascoltato migliaia di film provenienti da ogni dove nel mondo e contestualizzati in tutte le epoche, dalla nascita del cinema ai giorni nostri.

Il primo volume edito infatti è in realtà l'ultimo che ho scritto, perchè è quello in cui tiro le conclusioni di anni di ricerche, per poi esemplificare e approfondire quanto desunto, attraverso i volumi successivi, ciascuno "polarizzato" su un dato contesto territoriale.





STRUTTURA GENERALE.

    Musica e pluralità: un'introduzione


     Musica e cinema d'Europa


    Il cinema e la musica dei paesi freddi 

    (Penisola scandinava, Russia, Germania, Austria)

    Il cinema e la musica dei paesi mediterranei 

    (Italia, Francia, Grecia, Spagna)

    Il cinema e la musica dei paesi dell'Europa dell'Est 


    Musica e cinema dei paesi anglofoni 

    (USA, Gran Bretagna, India, Oceania)


    Il cinema e la musica d'Oriente 

    (Cina, Giappone, Korea, Taiwan, Paesi arabi, Israele, Maghreb, Turchia)


    Il cinema e la musica nel resto del mondo 

    (Africa, America Latina)



Coloro che hanno letto il primo volume, hanno detto di aver avuto una sorta di "espansione di coscienza", cioè hanno capito come ascoltare e capire in modo critico tutti i messaggi sonori che spesso recepiamo acriticamente, mentre invece, dopo la lettura del solo primo volume riuscivano facilmente -e con grande autostima conseguente- ad ascoltare davvero il mondo, non solo un film, a vedere davvero, ritrovando la musica sopita dentro. 
Gli addetti ai lavori sono incuriositi da una descrizione alternativa del linguaggio musicale, oltre a godere delle varie "chicche", mentre i non addetti ai lavori, a cui soprattutto dedico il mio lavoro, dicono che hanno capito che l'umanità è davvero tutta uguale, seppure molteplice, proviamo e riconosciamo le stesse sensazioni, attraverso suoni ed immagini,  i sentimenti sono sempre gli stessi, davvero c'è una fratellanza sottesa e forse la pace è possibile in una prospettiva di cammino per il bene comune.

Per ricevere la vostra copia direttamente a casa (e se volete con dedica) basta scrivere a mariangelaungaro@gmail.com il vostro indirizzo postale e il metodo di pagamento che preferite.
Il volume sarà anche acquistabile sul sito PLURIVERSUM EDIZIONI




Ringrazio moltissimo tutte le persone che mi hanno sostenuta come persona e come lavoratrice, in particolare l'editore Antonio di Bartolomeo, direttore di Pluriversum Edizioni.
La grafica della copertina è l'ultimo regalo del mio compagno d'arte e di vita, Emanuele Contreras, scomparso recentemente dopo anni di lotta contro una rara forma di cancro: spero sia fiero di me.

Grazie a tutti e buona lettura!

Mariangela 



sabato 28 ottobre 2017

domenica 8 ottobre 2017

Best Soundtracks


Nei momenti più bui della vita, la Musica non abbandona davvero mai.
Buon ascolto a chi vorrà.

Listen to Best Soundtracks by STARDUST ARTISTIC STUDIOS #np on #SoundCloud https://soundcloud.com/starduststudio/sets/best-soundtracks

sabato 25 aprile 2015

LA VERA STORIA DI MARIANGELA UNGARO

Mariangela Ungaro. Polvere di stelle



CINZIA BAUCI


18/04/2015





































Ci sono anime sconfinanti e anime sconfinanti. Sino ad oggi ho raccontato di anime al galoppo.
appartenenti a personaggi le cui vite e la cui arte hanno davvero molto di romantico.
Ci sono però anime sconfinanti che non fanno fracasso. Niente vento e tempesta per loro. Sono piuttosto anime dall'apparenza tranquilla, che ti verrebbe di definire soavi.
Anima soave mi pare un buon modo per introdurre la protagonista di questa pagina, Mariangela Ungaro. Pianista, compositrice, cantante, musicologa, didatta. Nata nel 1975 a Milano.
La Milano degli anni di piombo, dei primi dubbi sul modello economico legato al boom.
La famiglia di Mariangela è una famiglia onesta e operosa, nessun eccentrico e nessun artista nel suo albero genealogico.
Un segno connotante però arriva presto. La bambina è da fiaba: bionda, delicata come un angelo, occhi larghi di un azzurro venato di grigio malinconia, insomma è bellissima, il sogno di tutti i genitori, ad un certo punto però la fiaba si rivela una fiaba nera di quelle alla Tim Burton, la bambina si ammala. Non le normali malattie infantili ma una malattia lunga, durerà anni, e dolorosa.
Una malattia che porta con sé un' apparente maledizione che invece si trasforma in dono. La solitudine.
Un dono che la rende simile a quelle monache mistiche, scrittrici e musiciste del medioevo, Rosvita o Hildegarde von Bingen.
E infatti, con la solitudine, viene per Mariangela l'attitudine all'ascolto, e dall'ascolto una sensibilità pressoché assoluta al suono, nel senso più ampio, vibrazione, parola, frammenti di melodie, rumore.

 




Quando molto più adulta comporrà usando cellule sonore come cellule madri che generano sequenze potenzialmente infinite, farà tesoro di quel suo approccio legato ad una mancanza. Niente giochi con altri bambini e niente corse sfrenate. Sarà la musica a salvarla.
Sola impara presto a riprodurre le canzoni che ascolta alla radio e alla tivu, la capacità eidetica di Mariangela è sorprendente. Come sorprendente è il suo canto che non l'abbandonerà mai.
Fischietta persino, abilità con cui ancor oggi strabilia chi l'ascolta.
I genitori si convincono ad avviarla allo studio del piano per cui si rivela subito dotatissima, ma se questo, date le premesse, può sembrare scontato, meno scontata è l'altra capacità che emerge in modo del tutto spontaneo, quella di rielaborare il materiale sonoro. Qualsiasi materiale sonoro. La Ungaro è onnivora.
Vince premi e concorsi prestigiosi, appare come una fata ma il suo tocco è nervoso ed energico. In lei si intuisce una forza tranquilla ma inesorabile.
La carriera di concertista però non le basta. La Ungaro capisce presto che non può essere soltanto esecutrice, sia pur a quei livelli che, per difficoltà e sensibilità richiesta, nella musica colta, danno all'interprete uno status altissimo.
E presto emerge anche un'altra particolarità, che forse le deriva da un genius familiaris, una propensione quasi artigianale, la musica per lei è davvero qualcosa “che si fa” nel senso più completo del termine.
A dodici anni viene commissionato a Mariangela, da un collega del padre, musicista amatoriale, l'adattamento di quella che molti critici considerano una delle più belle canzoni mai scritte, Stardust, brano jazz dalle mille suggestioni. Il suo primo lavoro pagato. Qualcosa che ha a che fare con le stelle. Dunque con il successo. Non necessariamente un successo come lo intende il senso comune.
Molti anni dopo comunque chiamerà Stardust il suo studio factory, progetto multimediale compendio di tutti i diversi aspetti del suo operare, della sua technè. L'idea del successo di Mariangela.



E forse questo gusto per l'aspetto artigianale che conduce l'artista a considerare la musica nella sua totalità, dirigerà persino cori gospel, fedele alla dodicenne di genio che arrangia Stardust continuerà ad essere avida di ogni forma e genere musicale.
Gli studi di composizione sperimentale la sospingeranno verso la ricerca, suoi brani vengono eseguiti in programmi che propongono composizioni di Ligeti, Stravinskij, Berio. In lei però non c'è traccia dei compiacimenti astrusi che talvolta affiorano in altri autori di contemporanea.
La Ungaro ama il suo pubblico, non vuole abbagliarlo o spiazzarlo o umiliarlo. Vuole piuttosto accompagnarlo in territori che si pensano a torto, difficili e fuori dalla portata di tutti.
Un tratto materno forse, all'inizio parlavo di soavità. O un portato della sua attività di didatta a contatto con i bambini. O ancora della sua profonda umanità, lei non è mai vissuta in una torre d'avorio. In lei l'eccellenza è cresciuta nella sofferenza, nell'esclusione, in quella malattia di cui ora non c'è più traccia esteriore ma che tanto l'ha segnata. E le ha insegnato.
Molte volte ha scelto strade che non l'hanno portata lontano. Vicoli ciechi. Ad un certo punto si sposa, va via, in Francia, ha una figlia, il matrimonio non funziona e pare che la sua carriera di musicista sia in pericolo.
Ma lei ritorna. E rinasce. Studia a Chieti con Luis Bacalov che le spalanca le porte della musica per film.
Trova poi un'anima gemella, Emanuele Contreras, cantante e mago informatico, che la inizierà ai misteri del web. A tutte le potenzialità tecnologiche che al web sono collegate. La Ungaro impara così a comunicare nell'epoca di Internet. Crea una radio on line con una rubrica dedicata proprio al cinema. Naturalmente al cinema che si ascolta. Le colonne sonore.
Emanuele diventerà suo compagno nella vita e nella musica. Chi scrive prova grande empatia verso le coppie che percorrono un cammino artistico comune, c'è un rimando potente allo struggente mito platonico dell'androgino. Due metà, divise agli esordi della creazione, che finalmente si ricongiungono.
La Ungaro trova anche il tempo di mettere in piedi iniziative di grande respiro come la Maratona per lo tsunami. L'idea era quella, allora piuttosto ardita, di portare al Conservatorio di Milano, musicisti di ogni genere, accomunati dalla qualità, per raccogliere fondi destinati alle vittime dello tsunami.
Una due giorni di musica senza frontiere che ancor oggi ricordano in molti.
Lì, in una sala Puccini gremita all'inverosimile, ci siamo conosciute, o forse riconosciute, lì ho debuttato, con il duo formato da quello che è mio compagno nella vita e nell'arte e da me, con un primo abbozzo di un lungo lavoro di ricerca sulla musica ebraica e sulla musica popolare. Il nome del nostro duo è Stellerranti, ancora una volta parliamo di stelle. Affinità Elettive?
Molto ci sarebbe ancora da raccontare ma vorrei chiudere accennando ad un altro talento di Mariangela la soave, un talento oggi rarissimo, saper riconoscere il talento altrui, soprattutto quello non convenzionale. E prodigarsi per “farlo durare e dargli spazio”.
C'è davvero nella Ungaro una vocazione speciale e soprattutto modernissima. La vocazione alla bellezza condivisa. Sulla rete e nel mondo reale.

lunedì 3 novembre 2014

STARDUST ARTISTIC STUDIOS

www.stardustgroup.it Stardust Artistic Studios sono due studi di produzione artistica a Milano e a Paderno Dugnano, di cui sono titolari Mariangela Ungaro & Emanuele Contreras. 
Professionisti dell’audio e del video, con corsi di studio al Conservatorio, corsi universitari, master di specializzazione, svolgono diversi servizi: 

 - Produzione artistica (produzione di opere originali o cover, arrangiamenti, trascrizioni…) 

- Studio di registrazione

 - Eventi e Concerti di qualunque tipologia 

 - Service audio e video per eventi o conferenze 

- Post produzione audio (cd e dvd) 

 - Servizi video (riprese e montaggio di videoclip, video di conferenze, video aziendali, video spot pubblicitari; lavori anche con computer graphic e 3D) 

- Didattica (insegnamento strumentale, tecniche multimediale di produzione musicale e corsi di ingegnere del suono) 

- Critica e saggistica legata alla Musica, servizi per scrittori. 

- Servizi web marketing per aziende e privati

 LINK E CONTATTI STARDUST ARTISTIC STUDIOS 

lunedì 14 luglio 2014

SERVIZI OFFERTI






La musica merita tanto di essere amata: è la voce del mondo, la voce di ogni essere umano. E quando l’umanità ha avuto bisogno di sostegno, solo l’Arte glielo ha dato davvero, non la politica, non i banchieri, non le fedi religiose o gli ismi di ogni risma.
Ci sono stati i secoli bui del Medioevo, ma c’erano i trovatori, i trovieri, che cantavano le gesta degli eroi; c’è stata la schiavitù, ma dalle piantagioni si innalzavano gli spirituals..Ci sono state due guerre mondiali, ma i caffè concerto trasudavano cultura e ironia; e quelle gighe suonate sulle vecchie scricchiolanti corde di violini striduli, sì che laceravano l’anima e dicevano tutta la verità, per non dimenticare, per non rifare gli stessi errori. Oggi la canzone racconta le nostre storie, i nostri sogni, le nostre aspirazioni, i nostri dolori. Non lasciamo che la musica muoia, morirebbe la voce del mondo, l’anima dell’umanità. 
In principio era il verbo.Avere un dono è anche avere una grande responsabilità: la vita è un'avventura straordinaria, buon viaggio!


SERVIZI OFFERTI:


  • Realizzazione di concerti di variegata tipologia, per eventi, feste, conventions...
  • Insegnamento pianistico e di materie musicali (orchestrazione, Composizione, Storia della Musica, Armonia, Teoria e Solfeggio)
  • Composizioni originali
  • Composizioni di Musica per Cinema, Teatro, Televisione
  • Consulenza musicale
  • Scrittura di saggi critici, romanzi, poesie, testi per canzoni.
  • Arrangiamenti per canzoni
  • Realizzazione di video
  • Realizzazioni video e concerti dedicati agli scrittori